Cosa vedere a Piazza Maggiore
Sei tappe che raccontano il cuore civile e religioso di Bologna, dalla facciata incompiuta di San Petronio ai portici infiniti.
Basilica di San Petronio
Con i suoi 132 metri di lunghezza è una delle chiese gotiche più grandi al mondo. La facciata racconta una storia interrotta: i lavori si fermarono nel Cinquecento, lasciando la parte superiore in mattone a vista mentre quella inferiore sfoggia il marmo previsto dal progetto originale.
Fontana del Nettuno
Capolavoro bronzeo di Giambologna (1566), commissionato dal cardinale legato pontificio per esaltare il potere della Chiesa. Le sirene alla base furono giudicate troppo audaci per l'epoca.
Palazzo d'Accursio
Sede storica del Comune, con la sua torre dell'orologio e la Collezioni Comunali d'Arte al piano nobile. La scalinata interna, attribuita al Bramante, ha gradini larghi e bassi, pensati per poter essere percorsi a cavallo o in portantina.
Palazzo Re Enzo
Prende il nome dal figlio di Federico II, tenuto prigioniero qui per oltre vent'anni. Il grande arco al piano terra, chiamato "il Voltone", collega Piazza Maggiore a Piazza del Nettuno.
Le Due Torri
L'Asinelli (97,2 metri) e la Garisenda (48 metri, con un'inclinazione di quasi 4 gradi) sono ciò che resta delle oltre cento torri gentilizie che un tempo caratterizzavano lo skyline medievale di Bologna.
I Portici
Circa 62 km di gallerie coperte in tutta la città, dichiarate patrimonio UNESCO nel 2021. Il portico di San Luca, il più lungo al mondo, si estende per quasi 4 km fino al Santuario sul colle della Guardia.
Vuoi salire sulla Torre degli Asinelli?
L'accesso è contingentato per motivi di sicurezza — meglio prenotare in anticipo, specialmente nei weekend.
Vedi biglietti ed esperienzeSpazio riservato agli operatori locali del territorio.